La storia di questa nuova figura professionale prende consistenza nel  2009 quando viene introdotta nel Libro Bianco su Accessibilità e Mobilità Urbana, a cura del tavolo Tecnico istituito tra Comune di Parma e Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali. 

A distanza di circa un anno, nel gennaio del 2010, parte all'Università Cattolica di Milano, facoltà di Scienze della formazione, il primo corso di formazione di questa nuova figura, distribuito in tre settimane intensive di lezioni frontali.

Lo scorso anno in Italia si sono diplomati circa 30 disability manager che rappresentano un prezioso bacino di risorse per operare in varie realtà territoriali.

Il loro ruolo è di mettere a disposizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie la propria competenza, agendo trasversalmente in vari ambiti, dal settore sanitario a quello sociale, dalla progettazione accessibile alle politiche per l’inclusione e le pari opportunità.

ll convegno ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una rete nazionale e sarà un momento importante per confrontarsi sulle modalità gestionali e tecniche per mettere a disposizione delle collettività queste preziose competenze.

I temi interessano le persone disabili, le loro famiglie, le associazioni di volontariato, gli operatori della riabilitazione, in ambito sanitario e sociale. Sono coinvolti anche i professionisti, i progettistici, e i funzionari della pubblica amministrazione sui temi dell’accessibilità, come anche i politici e i programmatori sui temi sanitari e sociali.

 

La formazione di questa figura è trasversale a varie discipline quindi non solo architetti ma anche altre figure professionali possono accedere a questo tipo di attività.

In ogni caso riteniamo ed auspichiamo che il consolidarsi di queste realtà possa favorire l’ampliamento di nuove opportunità lavorative per i giovani tecnici ed architetti con delle ricadute positive sulla qualità della progettazione.

di Daniela Orlandi

Fonte: www.superabile.it del 14.04.2011