MONTESILVANO. «Il disability manager è una figura al passo con l'applicazione dei diritti». Parola di Rodolfo Dalla Mora, presidente della Sidima (Società disability manager).

Dalla Mora interviene nella querelle sulle barriere architettoniche, partita dalla denuncia del consigliere del gruppo misto Gabriele Di Stefano, che aveva segnalato situazioni di disagio in vari punti della città. Aveva espresso la sua opinione anche il presidente dell'associazione nazionale Fiaba (Fondo per l'abbattimento delle barriere) Giuseppe Trieste, contestando, in accordo con quanto dichiarato da Di Stefano, l'utilità della figura del disability manager.

A pochi giorni di distanza dall'intervento di Trieste, Dalla Mora risponde alle polemiche, evidenziando l'importanza della figura per le pubbliche amministrazioni. «Le competenze del disability manager non riguardano esclusivamente le barriere architettoniche, ma tutto il mondo della disabilità e dell'accessibilità», precisa. «La figura, consolidata negli Usa e in gran parte del mondo occidentale, riguarda professionisti che hanno seguito uno specifico percorso formativo. I settori della pubblica amministrazione sono chiamati a dare risposte in merito alla tutela dei diritti, in ottemperanza alla ratifica da parte dell'Italia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e a numerose norme di tutela nazionali e regionali che hanno delineato l'esigenza di ricercare figure sempre più specializzate».

Dalla Mora conclude il suo intervento con un invito: «Ricordando che i concetti di disabilità e fragilità sono in continua evoluzione e le barriere impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società, invitiamo a evitare inutili polemiche, ritenendo che il confronto debba avvenire in luoghi deputati al dibattito sulla disciplina, nell'interesse del mondo della disabilità». (r.a.b.)

Fonte: Il Centro del 08.08.2011