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I disability manager all’evento che favorisce l’incontro tra lavoro e disabilità

Un disegno della Fondazione ASPHI dedicato al Disability Management

Un disegno della Fondazione ASPHI dedicato al Disability Management

Già in diverse occasioni ci siamo occupati, sulle nostre pagine del progetto Diversity Day, nato per favorire l’incontro tra il mondo del lavoro e la disabilità, oltreché per le altre cosiddette “categorie protette”, promosso da Value People, Società di comunicazione impegnata sul fronte delle risorse umane, in partnership con Jobmetoo, agenzia specializzata sulle opportunità di […]

Già in diverse occasioni ci siamo occupati, sulle nostre pagine del progetto Diversity Day, nato per favorire l’incontro tra il mondo del lavoro e la disabilità, oltreché per le altre cosiddette “categorie protette”, promosso da Value People, Società di comunicazione impegnata sul fronte delle risorse umane, in partnership con Jobmetoo, agenzia specializzata sulle opportunità di lavoro per le persone con disabilità.
Già numerosi sono stati gli eventi promossi in questi anni, con la partecipazione di volta in volta da parte di aziende, esponenti delle Istituzioni, del mondo accademico e degli organi d’informazione, il tutto, come si legge nel sito di Diversity Day, «allo scopo di valorizzare le differenze e promuovere l’inclusione lavorativa attraverso il riconoscimento del merito, l’emersione dei talenti e delle competenze, quali contributi decisivi allo sviluppo delle persone e al successo delle organizzazioni».

Dal 15 al 18 novembre prossimi è prevista un’edizione interamente in formato digitale dell’iniziativa, con numerosi incontri in rete (a questo link è disponibile il programma completo), ad uno dei quali parteciperà anche la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), ed esattamente a quello in programma per il pomeriggio del 17 novembre (ore 15), denominato Le tecnologie al servizio della realizzazione di lavori inclusivi per le persone con disabilità.
«La rivoluzione tecnologica – spiegano dalla SIDIMA – e i nuovi strumenti digitali, insieme alle adeguate politiche necessarie ad evitare il cosiddetto Digital Divide [“divario digitale”, N.d.R.], consentono alle persone di essere sempre meno condizionate dai vari tipi di limitazioni funzionali o cognitive, contribuendo così alla realizzazione di lavori inclusivi. In particolare, per la figura del disability manager, come facilitatore del processo di integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità (pianificazione; ricerca e selezione; inserimento e mantenimento in azienda; sviluppo professionale e organizzativo), la tecnologia rappresenta un prezioso strumento per la definizione dei cosiddetti “accomodamenti ragionevoli”, ossia delle soluzioni operative volte a rimuovere gli ostacoli alla piena inclusione».
Per la Società dei Disability Manager, quindi, che sarà rappresentata per l’occasione da Palma Marino Aimone, disability e diversity manager, l’incontro del 17 novembre costituirà un importante momento di confronto con i diversi professionisti che operano nell’ambito del Disability Management e un’ulteriore occasione per promuovere la figura stessa del disability manager in àmbito lavorativo.

Insieme a Marino Aimone, moderati da Riccardo Taverna(CSR e Sostenibilità in Freebly), interverranno al webinar Silvia Stefanovichj, responsabile per la Disabilità e Work Life Balance nella CISL Nazionale; Febo Cincotti, ordinario di Bioingegneria all’Università La Sapienza di Roma; Giuseppe Carbone di Enel (Master Chapter per l’Accessibilità); Gabriele Gamberi dell’Area Inclusione Lavorativa e Disability Management della Fondazione ASPHI (Tecnologie Digitali per migliorare la Qualità di Vita delle Persone con Disabilità); Joshua Paveri  di Openjobmetis – Jobmetoo (by SeltisHub); Francesca Bonsi Magnoni, disability manager di Unicredit. (S.B.)

Per partecipare al webinar del 17 novembre l’iscrizione è obbligatoria (a questo link). Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: Ufficio Stampa SIDIMA (Jessica Didone), stampa.sidima@gmail.com.

Disability manager
Tale figura si può definire così: è un professionista adeguatamente remunerato, con un ruolo di supervisione in ogni àmbito (accessibilità, mobilità, politiche sociali, scuola, lavoro ecc.), che vigili sul rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e faccia sì che tutti gli attori istituzionali, quando pianificano, si chiedano: «Questa decisione che effetto avrà sulle persone con disabilità?».
Disability Management
In àmbito lavorativo rappresenta una strategia d’impresa utile a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze delle persone con disabilità da inserire – o già inserite – con le necessità delle aziende.
La SIDIMA
La Società Italiana Disability Manager è un’associazione costituitasi nell’aprile 2011 grazie alla volontà dei primi disability manager italiani, che ottennero tale titolo frequentando il primo Corso di Perfezionamento post-laurea in Disability Manager organizzato dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’obiettivo principale della SIDIMA è la ricerca e la promozione della cultura del Disability Management, nei vari contesti di riferimento, quali le Istituzioni, la Sanità e le Aziende, al fine di sensibilizzare e tutelare i diritti delle persone con disabilità e il rispetto della persona in ogni suo aspetto, dimensione e momento della vita, in ottemperanza anche alla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, incidendo con forza nell’elaborazione delle politiche a livello nazionale e locale e lavorando per renderle più efficaci.
Lo scorso anno la SIDIMA ha pubblicato il Manifesto del Disability Manager, documento in progress, tuttora aperto a nuove adesioni, disponibile gratuitamente a questo link.

Fonte: Superando.it

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