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Tutte le preoccupazioni dei disability manager

Lo scarso interesse verso il mondo del sociale, con tagli che incideranno profondamente nei servizi erogati ai Cittadini, la scelta di penalizzare settori della popolazione già deboli, la mancata volontà di instaurare … 

 un reale dialogo con le associazioni e i rappresentanti del settore della disabilità: sono questi, in merito alla cosiddetta "Manovra Finanziaria-Bis", i principali motivi di preoccupazione della SIDiMa (Società Italiana dei Disability Manager), che esprime la sua solidarietà e il suo appoggio alle numerose iniziative promosse dalle associazioni, con il fine di sensibilizzare la popolazione e di portare allo scoperto gli ulteriori disagi che le persone con disabilità dovranno affrontare. Durante una recente riunione straordinaria della SIDiMa (Società Italiana dei Disability Manager), il presidente Rodolfo Dalla Mora e il Consiglio Direttivo di tale associazione – costituitasi nell'aprile di quest'anno, allo scopo di mettere in rete i disability manager presenti sul territorio italiano, per promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità e il rispetto della persona in ogni suo aspetto, dimensione e momento della vita – hanno espresso forte preoccupazione in merito alla cosiddetta "Manovra Finanziaria-Bis" che in questi giorni viene presentata al Parlamento. «Posto che il testo della Manovra non è ancora definitivo – si legge nella nota successivamente diffusa dalla SIDiMa – per cui il Decreto Legge prima di essere convertito può essere modificato attraverso emendamenti che potrebbero migliorare il quadro generale, preoccupa: 1) lo scarso interesse, che emerge dalle misure proposte, verso il mondo del sociale, danneggiato da forti tagli che colpiscono sia le politiche sociali centrali che quelle regionali; in tal senso i tagli, anche strutturali, dei bilanci delle autonomie locali sono severi e incideranno profondamente nei servizi erogati ai Cittadini, in primis nei comparti dell'assistenza sociale e della sanità; 2) la scelta di penalizzare settori della popolazione già deboli: infatti la decisione di applicare tagli indiscriminati verso tutti non fa altro che peggiorare la situazione di quella fascia di utenti già in difficoltà, che si vede sottrarre risorse e agevolazioni essenziali per condurre un'esistenza dignitosa (si pensi al taglio alle agevolazioni fiscali del 5% dal 2012 e del 20% dal 2013, che riguarderà le detrazioni sulle spese sanitarie, sui carichi di famiglia, sugli ausili e i veicoli adattati…); 3) la mancata volontà di instaurare un reale dialogo con le associazioni e i rappresentanti del settore: si pensi ad esempio ai vari emendamenti proposti a più riprese dalla FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) e da altre associazioni di persone con disabilità, mai considerati né tantomeno inseriti nella manovra». Data dunque l'oggettiva situazione di difficoltà che a breve le fasce di utenti più deboli si troveranno a dover fronteggiare, la S.I.Di.Ma., oltre ad augurarsi che la Manovra possa essere positivamente modificata durante il passaggio in Parlamento, esprime la sua solidarietà e il suo appoggio alle numerose iniziative promosse dalle associazioni, con il fine di sensibilizzare la popolazione e di portare allo scoperto gli ulteriori disagi che le persone con disabilità dovranno affrontare. (S.B.) Fonte: Superando.it del 26.08.2011

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