Se ne parlerà il 18 maggio a Foggia, all'interno della manifestazione "InnovAbilia 2012", durante un seminario voluto dalla SIDiMa (Società Italiana dei Disability Manager), a poco più di un anno dalla sua fondazione, per fare il punto sulle esperienze operative finora realizzate e sui possibili, ulteriori àmbiti di intervento per l'accessibilità e l'inclusione, nel segno di una figura – quella del disability manager, appunto – che si sta rivelando sempre più importante, con le sue competenze trasversali e il suo ruolo di "collante e raccordo" fra le Istituzioni, la Società e le Associazioni 

Con il seminario denominato Disability manager: indispensabile competenza nelle Amministrazioni Pubbliche e Private per l'Accessibilità Universale – in programma per venerdì 18 maggio alla Fiera di Foggia,nell'ambito della seconda edizione di InnovAbilia-Festival delle Innovazioni per le Diverse Abilità (se ne legga cliccando qui) – la SIDiMa (Società Italiana dei Disability Manager), fondata poco più di un anno fa (se ne legga nel nostro sito cliccando qui), intende rilanciare il tema dell'accessibilità universale, partendo proprio dall'importanza e dalle competenze trasversali della figura del disability manager, ritenuta oggi, nel nuovo panorama di welfare, più che mai indispensabile.

«Il nuovo approccio alla salute e alla disabilità – dichiara in questo senso Rodolfo Dalla Mora, presidente della SIDiMa -contenuto nell'ICF [la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, definita nel 2001 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, N.d.R.] e nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, promuove l'implementazione di modelli di intervento centrati sull'integrazione e sulla multidisciplinarietà per l'autonomia e la partecipazione sociale delle persone con disabilità. In tale contesto si colloca la figura del disability manager che opera nelle diverse realtà sociali (Istituzioni, Soggetti profit, Terzo Settore e Associazionismo), per il conseguimento di un più sano e funzionale rapporto tra la persona con disabilità e il suo contesto di vita».
«La figura del disability manager – prosegue Dalla Mora – assume in realtà un ruolo di "collante e raccordo" tra i vari Assessorati, ponendosi come colui che alla pari di un funzionario censisce e fotografa la situazione, al fine di riportarla all'attenzione degli organi competenti, per poi produrre appunto un raccordo». E conclude: «Il nuovo quadro delle Direttive Europee, del resto, invita ad operare per la piena fruibilità e godibilità dell'ambiente costruito da parte di tutti i Cittadini, perseguibile solo attraverso la pianificazione e la progettazione dei nuovi interventi di cui la riqualificazione dell'esistente diviene parte integrante».

Il seminario di Foggia, dunque, rappresenterà una preziosa occasione di confronto delle varie esperienze operative finora realizzate e di possibili ulteriori àmbiti di intervento in cui sviluppare azioni di eliminazione di barriere all'accessibilità, e di nuove opportunità per il reinserimento e la partecipazione sociale delle persone con disabilità.
A introdurre l'incontro sarà lo stesso Rodolfo Dalla Mora, che oltre ad essere il presidente della SIDiMa, è stato anche il primo disability manager in Italia in una struttura sanitaria, quale l'ORAS (Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione) di Motta di Livenza (Treviso). Dopo avere portato i saluti della propria Società, Dalla Mora si soffermerà anche sullo specifico tema della progettazione degli ambienti per il turismo inclusivo.
Saranno poi presenti Nicola Marzano, disability manager della Cooperativa Sociale Sphera di Bari e rappresentante per la Puglia della SIDiMa, che porrà l'accento sulla rappresentanza del Terzo Settore rispetto ai bisogni in materia di disabilità. Degli strumenti a tutela dei diritti delle persone con disabilità e dell'attuale contesto in Puglia, si occuperà invece Francesco Magistà, disability manager e presidente dell'Associazione Con Loro di Conversano (Bari), mentre Annalisa Lacalandra,sociologa e disability manager, avvierà la discussione sulle grandi potenzialità costituite dalle nuove tecnologie, in chiave di risorsa in più per l'inclusione e la ri-abilitazione delle persone con disabilità. (S.B.) 

 

Fonte: www.superando.it del 16/05/2012